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27 giu 2011

LA MIA CLASSE



Queste sono le mie studentesse di Italiano coi genitori, il padre è un medico e la madre casalinga, le ragazze sono molto dotate di intelligenza e qualità artistiche, suonano il pianoforte, l’arpa, il cello e cantano l’opera con canzoni antiche anche in latino.
Vengono da me tutti i mercoledì nel tardo pomeriggio e io gli preparo dei testi da leggere sia di cultura Italiana, tipo storia e geografia. Adesso ho in programma di dare lezioni di cucina, insegno piatti tradizionali di varie regioni parlando in Italiano, così imparano i nomi degli ingredienti e la storia che hanno certi piatti, che le racconto.
Poter contribuire alla loro educazione con la mia cultura mi dà grande soddisfazione e mi fa sentire un po’ speciale perché quello che insegno non si trova in nessun libro.

11 giu 2011

DONAZIONI


Per continuare la mia riabilitazione fisica ho aperto un conto con NTAF che è un’agenzia che raccoglie donazioni per gente che ha avuto ingiurie catastrofiche, come il mio trauma cranico, quello che rende speciale questa associazione è che le donazioni sono detraibili dalle tasse Americane, cioè ogni $ donatomi si detrae dalle tasse federali che si devono pagare ogni anno.
Metto qui di fianco il link per fare donazioni con carta di credito perché anche se gli Italiani non possono fare la detrazioni, magari chi lavora con un’azienda Americana può avvantaggiarsi.
Io spero tanto di ricevere almeno $10,000 in donazioni, ma sogno di ricevere $50,000 che saprei già come usare.

29 mag 2011

COMPLESSITÁ

La mia vita era quella di un uomo di successo – sia a scuola che nel lavoro – non pensavo alla morte o a concetti psicologici connessi, ma dal mio risveglio dal coma dopo l’incidente questi concetti e pensieri sono diventati dominanti nella mia giornata e poi siccome non lavoro e sono a casa tutto il giorno da solo, di tempo ne ho più che in abbondanza per ragionare.
Ho perso la fede che avevo in Dio ed ho scoperto teorie tipo la legge dell’attrazione che se in principio mi avevano interessato, ma che ora non seguo più.
Il pensiero che non riesco a fare uscire dalla mia mente o a cambiare è che la mia ex-moglie Michele mi abbia abbandonato per un altro (il mio medico) perché sconvolta, adesso mentre io sono concentrato solo sulla maturazione dei miei figli come persone adulte e responsabili, non riesco a non pensare di non ammazzare l’amante di Michele che nella mia logica si approfitta per vantaggio personale della mia disgrazia e pretende di fare da figura paterna ai miei figli, che sono terribilmente confusi e soffrono la mia perdita perché mi vedono tutte le Domeniche.
Chi è religioso mi dice per calmarmi che la giustizia divina castigherà chi ha sbagliato, ma io la giustizia la voglio adesso da vivo, non mi interessa che la loro anima possa andare all’inferno di Dante.
Se la fede è un dono divino, Dio mi ha tolto il dono e mi ha castigato (per cosa?) togliendomi tutto quello che avevo costruito in una vita intera da brava persona.
Mi dicono che appena uscito dal coma dissi di aver parlato con Gesù che mi chiese se volessi andare nel mondo dei morti o tornare sulla terra “ma con grande dolore”, io dissi che amavo troppo i miei figli per non voler tornare, e pensai che per il dolore esiste sempre l’aspirina.
Come avrei potuto immaginare il dolore di perdere la mia famiglia ed il mio lavoro e carriera? Non esiste aspirina al mondo che possa ridurre questo tipo di dolore.
Non ricordo assolutamente l’aver parlato con Gesù, ma il fatto di averlo detto a più persone fidate mi fa credere di averlo fatto, ma la mia lotta per tornare come ero è indipendente dall’aver parlato col figlio di Dio, tutto resta nelle mie sole mani ed il fatto che Michele abbia sperperato tutti i miei soldi e che io debba continuare a pagarle il 30% delle mie entrate come supporto per i miei figli – visto che il suo amante al massimo paga una cena al ristorante – mi lascia disperato anche perché non c’è Dio che possa farci niente mentre sono vivo, che sarebbe l’unico modo che potrebbe essermi utile.

21 mag 2011

PERDONO

Quando Gesù era sulla croce disse: “Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno”, il mio trauma cranico ha messo in croce anche me e sono circondato da persone che si prendono cura di me che mi dicono che quello che ha fatto Michele non può essere perdonato in quanto egoista, io però la perdono come fece Gesù perché capisco che lo sconvolgimento per avermi perso istantaneamente l’ha spinta ad avermi abbandonato e sostituito con un egoista di prima grandezza.
La forza di gravità è universale e sempre presente e anche indipendente da qualsiasi religione o pensiero scientifico, collegata alla gravità c’è la legge dell’equilibrio che è anche universale e su cui conto per rimettere in pareggio il male ed il dolore che ho da anni.
La mia personalità e forza di carattere interiore che mi dicono che miglioro di certo sono rarissimi ed ispirano molti che sanno di me.
Questa forza mi viene data dai miei figli che rappresentano il motivo di essere ancora vivo e per cui non smetto di provare a tornare normale per almeno altri vent’anni.

1 mag 2011

DOLORE ED INCOMPRENSIONE

Quello che mi provoca più dolore nella mia situazione di perdita enorme e disperazione è il non capire perché mia moglie, ormai una ex, mi ha abbandonato e rimpiazzato con uno che per lavoro dovrebbe sapere che quello che fa danneggia il mio recupero fisico e mentale.
Ho un gruppo di 6 donne che mi supportano fisicamente, legalmente ed emotivamente e tutte mi dicono che quello che fa ed ha fatto Michele è incosciente e quasi criminale.
Una è una suora teologa che mi dice che siccome Michele non aveva detto al prete che ci sposò che non voleva figli potrei chiedere l’annullamento religioso del matrimonio.
Io sono probabilmente emotivamente debole ma penso ancora a mia moglie come alla mia cucciola che proteggo e circondo di agiatezze e comprensione.
Chi non capisco né perdono è il suo amante che era il mio dottore e quindi mi conosce bene, il suo avvantaggiarsi della mia disabilità è criminale e anche se non contro nessuna legge civile, verrà punito.
Il mio amore immenso per mia moglie è adesso tutto rivolto ai miei figli che sono ancora traumatizzati dalla perdita del padre che ero, io penso che è una questione di tempo, tra 10 anni i miei figli saranno maggiorenni ed io mi sarò ricostruito la vita produttiva che avevo, sono curioso di vedere la mia ex-moglie il cui amante avrà più di 70 anni mentre io ne avrò solo 58.
Ride bene chi ride ultimo.

26 apr 2011

SOPRAVVISSUTO

Le mie capacità di sopravvivenza sono molto forti in quanto cerco di migliorare le mie condizioni di disabilità.
Ho ricevuto l'estrema unzione da un prete, dopo esser morto quasi tre volte per la reazione ad un medicinale che dovrebbe rilassare la mia spasticità.
C’era una suora con me, che mi ha spiegato che il mio ritorno alla vita è molto diverso da quando sono uscito dal coma, a quel tempo io dissi a mio padre che Gesù mi aveva avvertito del dolore che avrei avuto e avevo pensato che avrei potuto gestirlo con del Tylenol.
Questa volta sapevo esattamente il tipo di dolori fisici ed emotivi a cui sarei tornato a, tuttavia il mio immenso amore per i miei figli me l’ha fatto scegliere di restare vivo e non mi dispiace affatto, anche se i miei dolori sono ancora tutti qui .
Voglio essere al fianco dei miei figli a sostenere, orientare e dare loro insegnamenti e istruzioni che sono il risultato della mia vita scorsa di successo.
Mi daranno le stesse gioie che ho dato ai miei genitori quando la mia vita era ancora intatta, io adesso sono la fonte di preoccupazioni e paure, il che spiega la mia determinazione a trovare il modo per avere di nuovo la mia vita come era.
Mio figlio Brent mi ha detto che ora legge la Bibbia ogni sera e ha imparato a memoria Salmo 29, questo è l'esempio che il mio amore per lui è come l'amore che ha Dio per me e le cose stanno per andare meglio di sicuro.
Ora capisco che l'amore di un padre è così profondo e vero come quello di una madre, che ha generato i figli dentro di sé con il proprio sangue e geni.
Il mio amore per Brent e Giorgia è grande come l'amore di Dio per me.

17 mar 2011

QUOD NON OCCIDIT FORTIORES NOS FACIT

Quello che non ci ammazza, ci fa più forti è la frase in latino del titolo che è anche una massima popolare in Inglese e che nel mio caso significa che sono fortissimo perché ho rischiato di morire già tre volte ed il fatto che sia ancora vivo vuol dire non solo che sono molto forte di carattere ma che per ammazzarmi ci vuole altro che un incidente o una malattia.
Quindi siccome vivrò almeno altri 30 anni, se non 40 ho praticamente un'altra vita da vivere piena di cose che voglio fare per i miei figli che hanno appena dieci anni.
Quasi per caso ho cominciato una carriera nell'insegnamento dell’Italiano al college locale che presto si sviluppa anche nell'insegnamento del Latino.
Anche se ero felice di essere un presidente d’azienda adesso vedo che l’insegnare lingua e cultura Italiane mi da quasi più soddisfazione di prima e mi permette di guadagnare quasi come una volta, dopo un incidente quasi mortale adesso che ho superato gli effetti demoralizzanti delle perdite che ho avuto, sono pronto a ricostruirmi una vita produttiva che darà ai miei figli motivi di fierezza del padre e sicurezza economica.
Mi è stato detto che tutto quello che succede nella vita ha un motivo ed è pianificato dal Superio e anche se non si capisce il motivo per certe cose, col tempo lo si capirà e diventerà logico.
Credo di essere arrivato al punto di capire come e quanto è cambiata la mia vita ed apprezzare che i cambiamenti sono per il meglio.
Il poter trasferire attraverso le lingue una cultura millenaria mediterranea è una cosa che non avrei mai immaginato mi potesse interessare, ma invece mi dà fierezza e soddisfazione.

11 mar 2011

3 MARZO

Questa è la data ufficiale del mio divorzio. Ho già cercato di togliere l’anello nuziale ma l’osso del dito è cresciuto troppo perché l’anello possa passare, quindi il ricordo della madre dei miei bambini resta una parte fisica di me.
Tutti i miei pensieri e le mie speranze sono totalmente focalizzate su di loro e ho recentemente imparato l’esistenza della legge di attrazione che attira quello che si desidera e si pensa costantemente, sia in positivo che in negativo.
Gli esempi di questa legge in funzione sono troppi perché io li possa spiegare qui, basta andare a guardare i link che ho messo qui in fianco.
Fino alla data del mio incidente io ho sempre vissuto sotto la forza della legge di attrazione, ma con le disgrazie causate dall’incidente ho messo in azione la legge in negativo, più mi addoloro ed angoscio per quello che ho perso, e più attraggo cose negative, quindi ho deciso di concentrare i miei pensieri sui miei due figli e quello che mi è rimasto di buono che mi dà opportunità di tornare ad essere il produttore di gioia, comfort e denaro.